Il "Votum Sacramenti" della Penitenza


Il Sacramento della Penitenza (confessione) è sempre importante nel cammino di fede del cristiano, ma assume un significato speciale avvicinandosi la Pasqua.
Di fronte al mistero dell’immenso amore di Cristo che dà la vita per noi vediamo ancor di più che i nostri peccati, tanti o pochi, piccoli o grandi offuscano un poco quella luce. Quindi confessarsi per Pasqua è un modo meraviglioso per entrare nella luce del Risorto.

Però...
Come fare in questa situazione di emergenza sanitaria? La confessione ci è preclusa, soprattutto perché la forma del Sacramento espone a un grande rischio.
Ci viene in aiuto la sapienza e la misericordia della Chiesa che ci dona il Votum Sacramenti, cioè il desiderio del Sacramento.
In parole povere: desiderare con tutto noi stessi il perdono di Dio che ci viene dalla Confessione, essendo oggettivamente impossibile confessarsi, ci fa incontrare la misericordia di Dio.


Così ce lo spiega il nostro Vescovo:

A tutti vorrei poi ricordare che in momenti di particolare gravità, quando non vi siano le condizioni per accostarsi al Sacramento della Penitenza nella forma consueta della confessione personale, la Chiesa stessa prevede la possibilità di ricevere il perdono del Signore nella forma del Votum Sacramenti, cioè esprimendo il desiderio di ricevere il Sacramento della Riconciliazione e proponendosi di celebrarlo successivamente.
L’attuale situazione impedisce a tanti di noi - fedeli e ministri - di ricevere l’assoluzione sacramentale, stante le indicazioni dell’ultimo decreto ministeriale circa il contatto tra le persone, indicazioni che raccomando di osservare con assoluto rigore.
Pertanto la forma ordinaria della confessione individuale in questo tempo di emergenza viene sostituita per tutti da quella del Votum Sacramenti. Tutti abbiamo bisogno del perdono del Signore. Domandiamolo dunque con fede, con un atto di sincera contrizione, esprimendo questo desiderio del perdono attraverso una supplica confidente, o con una formula di preghiera liturgica o tradizionale (Confesso a Dio Onnipotente, “O Gesù d’amore acceso”, Atto di dolore) o con parole nostre, e compiendo se possibile un gesto penitenziale (digiuno, veglia di preghiera o elemosina).
Nel tempo che abbiamo davanti – il Signore solo ne conosce la durata – rinnoviamo questo Votum Sacramenti ogni volta che in coscienza riteniamo di averne bisogno, fino alla futura celebrazione del Sacramento nella sua forma consueta.
Riscopriamo anche il valore delle diverse pratiche penitenziali, che la Chiesa da sempre ha raccomandato.


Quindi schematizzando:
1) Sincero desiderio di perdono e autentico dispiacere per i propri peccati (contrizione)
2) Preghiera di perdono: con parole nostre o con le preghiere classiche (atto di dolore, Gesù d’Amore acceso, etc...)
3) Gesto penitenziale (digiuno, elemosina, preghiera più intensa)
4) Sincero proposito di non più peccare
5) Confessarsi non appena sarà possibile: il perdono di Dio in forma piena e autentica viene dallo Spirito Santo effuso durante il Sacramento. Questo non viene sostituito dal Votum Sacramenti.

P.s. in pericolo di morte il Votum Sacramenti permette invece di ottenere la remissione dei peccati senza Confessione in quanto questa diviene impossibile.

Leggiamolo come un dono!